Rocca di Staggia Senese 12-19 giugno 2010
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Sabato 12 Giugno ore 21.45
ANTIGONE Compagnia Patricia Zanco
LA COMPAGNIA Patricia Zanco attrice e autrice nasce
artisticamente negli anni `90 con la prima opera da Chri-
sta Wolf: Cassandra. Fonda la propria compagnia nel
2002 ma continua a tenere vivo lo scambio con altre
compagnie lavorando come attrice.
LO SPETTACOLO
Antigone è estranea
alla guerra e all`ordine
imposto, nel senso che
nulla del linguaggio del
dominatore le appartie-
ne e la trova ascoltatrice.
Compie un gesto politi-
co, attraverso un ritor-
no a sé, un ripartire da
sé che restituisce senso
al mondo. Il suo gesto
vuole seppellire un pas-
sato, vuole tagliare sim-
bolicamente la guerra
dalla scena della storia.
Lei muore per mostrare
che la storia della no-
stra civiltà ha bisogno di
sacrifici per procedere.
Antigone dà voce alla
fonte dell`essere e vuole
restituirla al mondo.
(Spettacolo consigliato ad un pubblico adulto)
Ingresso 7 euro
Domenica 13 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.45
"SOLO"Compagnia Walter Broggini (Varese)
LA COMPAGNIA Walter Broggini, nata nel 1986, é composta da burattini, marionette ed un animatore solista.
Negli anni la Compagnia ha compiuto un originale percorso teatrale, sviluppando da un lato una
ricerca drammaturgica su forme espressive raffinate, con spettacoli rivolti al pubblico adulto
e dall`altro un`innovazione degli stilemi del teatro popolare dei burattini, con creazioni rivolte
a tutto il pubblico.Ha partecipato alle rassegne e ai festival italiani di teatro di figura più
importanti ed é stata invitata a presentare i suoi spettacoli all`estero, in Austria, Belgio,
Croazia, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia ,Brasile e Israele.
LO SPETTACOLO "Solo" é uno spettacolo d`humour nero. Una riflessione rarefatta
e sardonica sul tema della morte:sono narrate le avventure e le vicissitudini di
personaggi costretti ad affrontare l`umano ineluttabile destino e che tentano
una resistenza ostinata quanto inutile. Giocato sul sottile confine
tra macabro e ironico è presentato esclusivamente attraverso la comunicazione
gestuale dei pupazzi, senza uso del linguaggio verbale. Una sorta di "pantomima",
dove nel silenzio sospeso l`animatore muove le marionette "a vista", interagendo
con esse e diventando egli stesso partecipe delle vicende narrate.
In questo spettacolo così particolare, il teatro d`animazione trova
espressione in tecniche e forme raffinate e suggestive. Le marionette
utilizzate sono a corpo intero, animate direttamente e derivano
dalla tecnica orientale del Bunraku.
Martedí 15 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.15
"La Pizzica in Trance" dei Serena D'Amato
SERENA D'AMATO danzatrice e insegnante di pizzica. Dal 1999 è danzatrice ufficiale dello storico gruppo "I Tamburellisti di Torrepaduli" con i quali è costantemente impegnata con spettacoli in Italia e all'Estero presente su palchi prestigiosi come quello del Tim Tour, della Notte della Taranta,ecc...
LA TARANTA: Le tarantate sono persone che per tradizione ritengono di aver subito il morso avvelenatore di un ragno chiamato taranta.
Per guarire dallo stato di prostazione nel quale cadono hanno bisogno della tarantella chiamata pizzica pizzica, moltissimi elementi simbolici e artistici delle pizzica e del tarantismo possono essere ritrovati nell'antica religione dionisiaca, tipica della puglia Greca Jonica (Taranto e dintorni) e delle zone vicine da essa culturalmente influenzate. Molti studiosi si sono accorti della dipendenza degli elementi della pizzica e del tarantismo dal dionisismo, anche De Martino ma non hanno approfondito la questione. Secondo De Giorgi (etnomusicologo e autore di diversi libri sul tarantismo) il rapporto è fortissimo e dimostrabile, occorre fare una sistematica comparazione iconografica e simbolica. Ci accorgiamo cosi che gli atteggiamenti delle menadi danzanti di dioniso sono straordinariamente simili a quelle delle tarantate. Le gambe sono sollevate e incrociate nella stessa maniera, la danza è una danza saltata, il collo all'indietro delle menadi in trance assomiglia moltissimo ai movimenti a destra e sinistra delle tarantate. Gli strumenti utilizzati sono spesso gli stessi e tra questi assume particolare importanza il tamburello. Spesso vediamo scene dionisiache molto simili alle antiche scene di tarantismo: c'è un rapporto molto stretto tra la testa e il tamburello che indica uno stato modificato di coscienza detto trance. Le tarantate e le menadi danzano in trance, utilizzando tutta una serie di simboli, che alludono alla rinascita; a volte giungono a simulare una morte rituale e giacciono a terra immobili. Ma come accadeva nella tragedia Greca antichissima e originaria, il tarantato simile ad un attore tragico che impersona Dioniso rinasce, si rialza e danza, non appena viene suonata una pizzica molto veloce che simboleggia la vita.
Martedí 15 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.45
TIERRA PRENIADA Joan Baixas (Barcellona, Spagna)
LO SPETTACOLO Polvere, acqua e luce. Il mondo è un grande arazzo tessuto con piccole storie.
Nel fango sono tutte le immagini e nulla viene risolto in esso.
Intuizione, desiderio, frustrazione, speranza, limo, terra scura, la terra gravida, guardare, parlare, la famiglia, i viaggi, il sesso, la poesia, il mondo in mano, vicino, intimo.
Non è uno spettacolo, ma un processo di azioni sulla terra. Ha avuto inizio nel deserto dell'Australia, dove il colore è solo luce, ha preso forma in Puxkin, espressione di una Russia stanca, primitiva e fertile, poi e nella biblioteca di Sarajevo, fra le ceneri di milioni di libri bruciati, e si è sviluppato in più di dieci anni in diverse versioni in tutto il mondo.
LA COMPAGNIA Joan Baixas, pittore e burattinaio, dipinge con le mani su un grande schermo: I suoi disegni si intrecciano con ombre, foto, video e animazioni, Il risultato è un quadro effimero e magico che appare e scompare davanti al pubblico, privo di interpretazioni razionali, espressione di pura ed elementare poesia
Ingresso 7 Euro, Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni
Mercoledí 16 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.30
"Italia 2010:Cronache di una morte civile" Dialogo con Marco Travaglio
Dialogo con Marco Travaglio
Giovedí 17 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.30
"LA NATURA AMA NASCONDERSI"Conferenza di Salvatore Natoli e Antonio Prete
Prof. Salvatore Natoli , Filosofo, già docente di Logica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Venezia e di Filosofia della Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Milano, attualmente insegna Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Seconda Università di Milano-Bicocca. Fra le sue opere: Ermeneutica e genealogia. Filosofia e metodo in Nietzsche, Heidegger, Foucault (Feltrinelli, Milano 1980); L`esperienza del dolore (Feltrinelli, Milano 1986); Vita buona, vita felice (Feltrinelli, Milano 1990); La felicità (Feltrinelli, Milano 1994); I nuovi pagani (il Saggiatore, Milano 1995); Dizionario dei vizi e delle virtù (Feltrinelli, Milano 1997); Delle cose ultime e penultime. Un dialogo (con B. Forte, A. Mondadori, Milano 1997). Per la Bruno MOndadori ha pubblicato Soggetto e fondamento (1996) e Dialogo su Leopardi (con A. Prete, 1998) e ha contribuito alla pubblicazione di Il Libro sacro. Letture e interpretazioni ebraiche, cristiane e musulmane (2002) e di Lager, totalitarismo, modernità (2002); ha curato Pratiche filosofiche e cura di sé (con Carlo Brentari, Romano Màdera, e Luigi Vero Tarca, 2006).
Prof. Antonio Prete insegna Letterature comparate all`Università di Siena. Tra i suoi libri: Il pensiero poetante (Feltrinelli, Milano 1980); Il demone dell`analogia. Da Leopardi a Valéry: studi di poetica (Feltrinelli, Milano 1986); Prosodia della natura (Feltrinelli, Milano 1993). Ha curato per Feltrinelli un`edizione delle Operette morali e un`edizione dei Pensieri di Leopardi, oltre al saggio di Baudelaire Su Wagner. Ha tradotto molti poeti e scrittori (tra questi Baudelaire, Valéry, Gide, Jabès, Char). Ha curato presso Cortina il volume Nostalgia. Storia di un sentimento (Milano 1992). Ha pubblicato un libro di traduzioni poetiche, L`ospitalità della lingua (Manni, Lecce 1997) e Abitazioni immaginarie di E.A. Poe (Einaudi, Torino 1997). E' autore di plaquettes come Chirografie (1984) e Le saracinesche di Harlem (1989) e di racconti pubblicati su riviste. Dirige la rivista "Il gallo silvestre".
Ascolto del brano tratto dal Coro dei Morti di Goffredo Petrassi
Giovedí 17 Giugno Rocca di Staggia Senese 22.30
"IL FASCINO DELL'IDIOZIA" Teatro Zaches (Firenze)
Un`indagine sulle atmosfere che abitano le Pitture Nere di Goya, restituite sulla scena attraverso la luce, il suono e il movimento. Un lavoro sulla percezione costretta dalla menomazione dei sensi. La stessa che Goya visse in seguito alla malattia che lo condusse alla sordità, durante la quale creò le Pitture Nere. I corpi sono concessi allo sguardo per sottrazione, strappati al buio, al silenzio e all`immobilità. Il fascino per le Pitture Nere è il fascino per l`idiozia, idiozia nel suo significato etimologico: la visione del mondo come universo personale, anzi privato e inafferrabile e quindi incompreso, fuori dalla normalità, dalla socialità, strano, idiota.
LA COMPAGNIA ZACHES
In principio furono folgorazioni. Fu il vedere spettacoli di gruppi russi come Akhè o Derevo che ci spinse a decidere di creare una compagnia. Gravitavamo intorno al quel cumulo di euforia e senso d'onnipotenza che era Jack&Joe Theatre, disperso tra le colline ma incredibilmente vivo nella provincia fiorentina, forse l'unico momento degli ultimi anni florenziani in cui un luogo teatrale è stato davvero un luogo condiviso, fervido di novità e presenze propositive. Tutto, infondo, nacque da lì, già dal 2004. Ma la compagnia venne dopo, quando nel 2006 si propose a noi il progetto di un lavoro su Beckett. Gli Zaches prepararono il materiale di lavoro durante un anno, attraverso ricerche sulla maschera e il movimento, improvvisazioni e musica intuendo la direzione del lavoro senza conoscerla. Poi, come sciamano siberiano, scendeva talvolta dai ghiacci nordici Aleksey Markuschev (Derevo), e tra le sue mani di burattinaio, tutto si trasformava. One Reel è stato il primo lavoro di Zaches Teatro.
Ingresso 7 Euro, Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni
Venerdí 18 Giugno Rocca di Staggia Senese 21.00 Proiezione del film
LA CLASSE MORTA di Tadeusz Kantor
La Classe Morta è ormai iscritta come un`opera fondamentale
nella storia del teatro del XX secolo a livello mondiale. La
prima rappresentazione di questa perfetta macchina teatrale
della memoria ha avuto luogo a Cracovia il 15 novembre 1975,
nella cantina di un palazzo cinquecentesco dove aveva sede la
Galeria Krzysztofory, luogo abituale di incontro di artisti e
teatranti.
Il ricordo dell`infanzia, la memoria e l`onnipresente sentimento
della morte sono la materia di questa "seduta drammatica"
(come Kantor amava definire questo spettacolo), collocata in
un "angolo" di uno spazio buio e indefinito, alla luce di una
semplice lampadina.
A distanza di trent`anni la Triennale di Milano e il CRT
Artificio - che ha prodotto tutti gli ultimi spettacoli sino alla
scomparsa del Maestro polacco avvenuta quindici anni fa, l`8 dicembre del 1990 - hanno
programmato questo evento che presenta per la prima volta un gruppo di 24 disegni originali,
due installazioni di Tadeusz Kantor e la proiezione del primo video-documento con la
ricostruzione integrale del celebre spettacolo.
Kantor infatti, prima che uomo di teatro, era un artista e tutti i suoi spettacoli, dai personaggi
agli oggetti, prendevano vita a partire da schizzi e disegni di drammatica intensità. Lo
spettacolo a sua volta è stato il punto di partenza delle due installazioni realizzate da Kantor
rispettivamente nel 1983 e nel 1989 e del monumento funebre dell`artista per sua madre.
Incredibilmente invece, La Classe Morta - rappresentata dal Teatr Cricot2 più di un migliaio
di volte nei teatri di tutto il mondo - non è mai stata registrata integralmente, se si eccettua il
film di Andrzej Wajda liberamente ispirato allo spettacolo e una registrazione televisiva
effettuata senza pubblico a Parigi.
Questa edizione in video - realizzata a Milano sulla base di ricerche negli archivi dei diversi
teatri che hanno ospitato lo spettacolo nel corso di oltre quindici anni - utilizza un raro
filmato del 1976 e video documenti di qualità ineguale, restaurati ed editati digitalmente per
restituire fedelmente l`opera completa sulla base della "partitura" originale scritta dallo stesso
Kantor.
Per preservare la natura eccezionale di questo
video-evento ed in particolare il suo grande
impatto emozionale, la proiezione de La Classe
Morta si interseca dal vivo con le parole poetiche
di Tadeusz Kantor, in parte inedite, affidate
all`attore Giovanni Battista Storti, che ha a lungo
condiviso il vagabondaggio del Teatro Cricot2 in
tutto il mondo.
Anna Halczak and Franco Laera
Venerdí 18 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 22:30
(a+b)³ Compagnia Muta Imago (Roma)
LA COMPAGNIA Nasce a Roma nel
2004 dall`incontro tra Riccardo Fazi, drammatur-
go, Claudia Sorace, regista, Massimo Troncanetti,
scenografo. Dal 2006 collabora con l`attore Glen
Blackhall.Alla ricerca di un linguaggio autonomo,
visionario e inventivo, che senza perdere di rigore
porta con sé una rara dote comunicativa. Nel 2009
la compagnia ha vinto il Premio Speciale
Ubu e il Premio della critica da parte
dell`Associazione Nazionale
dei Critici di Teatro e il
premio DE.MO./Movin`UP.
LO SPETTACOLO Una coppia d`amanti che si
preparano per uscire: la loro danza si ferma di
fronte ad uno specchio, che ne incide i nomi sulle
ombre sottili. Poi arriva la guerra.
Un`elegia sulle laceranti dinamiche del distacco,
con un`indagine delicatissima intorno alle
liturgie dell`affetto e a quelle più dolorose di
un`insostenibile assenza. Lo spettacolo si svela
come una riflessione sulle
infinite possibilità della scena,
dove basta un movimento a creare
suggestione. A patto di essere
capaci di trasformare il vuoto del
palcoscenico in un mondo poetico
e narrativo, come questi
artisti sanno fare con infinita
maestria e con un`altrettanto
illimitata e
raffinatissima fantasia.
Ingresso 7 Euro, Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni
Martedí 15 Giugno Teatro Politeama di Poggibonsi ore 10.15
"PEPE' E STELLA " Teatro Giocovita (Piacenza), Matiné per i bambini delle scuole dell' infanzia
Pépé è un bambino e Stella un piccolo cavallo.
Sono nati la stessa notte nel grande circo della grande città e per questo le loro stelle brillano vicine in cielo, così vicine che i due sono subito amici.
Insieme crescono giocando e, sempre insieme, imparano la dura arte del circo fino ad esibirsi davanti al pubblico in numeri acrobatici sempre più sorprendenti.
Finché un giorno, di fronte ad un esercizio molto pericoloso, il cavallino ha paura, si rifiuta e per questo viene cacciato dal circo dal Direttore.
E' la separazione per Pépé e Stella... e l`inizio del lungo viaggio del cavallino verso l`ignoto.
Ma Stella non accetta la triste fine a cui è destinata e fugge verso casa guidata dalle stelle. Il suo è un viaggio avventuroso dove incontra una balena gentile, un coniglietto impaurito, lupi cattivi e corvi avidi ma, dopo tante e travagliate peripezie, riesce a far ritorno al circo dove il bambino è rimasto sempre fiducioso ad attenderlo.
Tanto dell`universo infantile si ritrova in questa storia scritta da una delle autrici contemporanee per bambini più amate al mondo: Barbro Lindgren. Il suo tocco lieve dà grazia e poesia ad una storia d`amicizia semplice ma carica di suggestioni e forti emozioni che coinvolge tutti, indistintamente.
Come tutte le grandi storie per bambini anche Pépé e Stella è ricca di quelle immagini elementari che hanno la forza di risuonare a lungo nei nostri animi e ci conducono verso quei territori del mito dove il magico e il simbolico sono parte integrante del mondo reale.
Sulla scena un circo. O l`eco di un circo. E due personaggi secondari dello stesso circo: l`instancabile inserviente e la sognante venditrice di caramelle. Saranno loro, attraverso la grande varietà di tecniche del teatro d`ombre, ad animare tutti i personaggi della storia, lo stupefacente mondo del circo, gli emozionanti e suggestivi incontri del viaggio di Stella. Saranno loro a raccontarci la delicata storia, sempre sospesa tra reale e fantastico, di Pépé e Stella.
Sabato 19 Giugno Rocca di Staggia Senese ore 21.45
"LE PRINCE TIGRE" Teatre dell'Ombrelle (Paris Francia)
LA COMPAGNIA
IL TEATRE DE L'OMBRELLE è nato
nel 1975 a Parigi dall'incontro
di alcune donne desiderose
di mettere in comune le
loro esperienze artistiche
per creare spettacolidi
ombre pieni di poesia, indirizzati al giovane pubblico, mescolando numerose
discipline: mimo, danza, lovoro con le maschere, ricerca
grafica e plastica, musica e suoni,
giochi di luci e illusione.....
LO SPETTACOLO C'era una volta
una tigre che piangeva la morte dei
suoi piccoli, uccisi dai cacciatori. Aveva il cuore pieno di odio e di dolore e
si aggirava nei villaggi distruggendo
case, divorando uomini e bestie ... il
re di quei luoghi, per placare la sua
rabbia, offrì alla tigre suo figlio Wen,
un giovane principe di sette anni
che andò a vivere con lei nel deserto.
Crebbe e poi tornò nel
suo regno dai suoi cari.
Uno spettacolo di riflessione sulla
separazione, sulla crescita, sulla
fiducia e l’intuizione, la comprensione della natura, l'umiltà e il coraggio;
tutte qualità che completeranno
l'educazione del re bambino. Ricco di
eleganti e suggestivi effetti di luci ed
ombre lo spettacolo è accompagnato
dalla musica, eseguita dal vivo da
una musicista, flautista, cantante e
suonatrice di bandoneon.