Didone Enea

Compagnia Controluce (Torino)

Musiche Henry Purcell
Messa in scena e Regia ombre Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas
Consulenza drammaturgica Alfonso Cipolla
Movimenti coreografi Paola Bianchi
con:Paola Bianchi, Cora De Maria, Alberto Jona, Jenaro Meléndrez Chas, Rosa Mogliasso


Lo Spettacolo:

La pittura, la letteratura e la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone e Enea: una storia di amore e di abbandono. Il compositore inglese Henry Purcell alla fine del Seicento ne ha dato una versione di grande impatto visivo: è il mito raccontato da Virgilio che si stempera e si confonde nella fiaba, dove streghe, apparizioni magiche e un'atmosfera quasi onirica concorrono a creare una squisita opera da camera nel tripudio della poetica tutta barocca della meraviglia. Musica, canto e evanescenze: su queste sollecitazioni Controluce racconta la storia di Didone e Enea con ombre di silhouette e ombre umane. Dall'immagine iniziale della barca di Enea che attraversa la scena, alle vele schermi -luogo ideale e simbolico dello svolgersi della storia- la vicenda di Didone e Enea si trasforma in un grande mosaico della memoria del principe troiano che si allontana per sempre da Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe. Il melodramma è un modo di raccontare storie che ci appartengono e ci accompagnano, grandi storie che sono alla radice della nostra cultura. L'ombra è impalpabile, effimera, proprio come la musica. L'accostamento con il teatro d'opera può diventare un modo per entrare al melodramma svelandone i meccanismi narrativi più nascosti.
“Didone e Enea” nella messinscena di Controluce ha debuttato con la musica dal vivo nel 1999 al Festival INCANTI a Torino ed è stato rappresentato in Italia (Teatro Regio di Parma - Festival Verdiano, Sala del Conservatorio di Bolzano, Teatro Municipale di Merano, Teatro Coccia di Novara, Teatro Alfieri di Asti, i Brescia, Alessandria) e all’estero, tra cui alle Journées Theatrales de Carthage (Tunisia). Lo spettacolo è stato ripreso in una nuova versione nel 2007 e ha debuttato a Lugo Opera Festival e al Teatro Comunale di Bologna. Una versione con il Quartetto Terpsycordes, sotto la direzione di Leonardo Garcia Alarcon, ha debuttato al Festival delle Ombre di Staggia Senese nel giugno 2008. Una versione, sotto la direzione di Kenneth Weiss, è stata presentata a Madrid, al Circulo de Bellas Artes, nel novembre 2008. L’ultima versione, con la Accademia Montis Regalis e il Coro Maghini, è stata presentata alla Societá del Whist- Accademia Filarmonica di Torino nel 2012. La versione con musica registrata è stata rappresentata numerose volte in Italia (tra cui Castello di Miramare di Trieste, Palermo di Scena, L’altro volto del teatro di Cagliari, ...) e all’estero al Festival Internazionale di Teatro d’Ombre di Schwäbisch Gmünd (Germania), dove ha vinto il premio del pubblico, ai festival di Mistelbach e di Wels in Austria, al Youth 10 Festival di Singapore, ai Kukla festival di Istanbul e Smirne (Turchia) e molti altri.

Rassegna Stampa

Fra le recensioni alla prima di Didone e Enea in Italia, Tunisia e Germania:
27 Maggio 2000 LA REPUBBLICA - Torino - Nicola Campogrande "All'Araldo uno spettacolo meraviglioso. La Tragedia di Didone un incanto d'ombre"- "Nel Didone e Enea di Controluce è tutto un giocare con il piccolo e il gigantesco, con l’occupare l’intero spazio e il proiettare francobolli di colore, con il cavar fuori dalla musica i ricordi di un guerriero e l’asciugare sapientemente le possibili derive del barocco grazie a un attento gioco di apparizioni e sparizioni e l’incantamento assoluto di cui si è preda è fatto di concreto e astratto che si mescolano e si rincorrono”
-Domenica 21 Ottobre 2001 LA STAMPA - Cultura e Spettacoli - Maria Giulia Minetti "Straordinaria produzione davvero, quella allestita dal gruppo torinese Controluce, che in epoca de mega allestimenti e vertiginosi mezzi elettronici adopera per i suoi spettacoli una tecnologia minima di piccole sagome di cartone intagliato e lampade allogene a effetto candela ... e il risultato è stupefacente"
-Domenica 21 Ottobre 2001 L’UNITA’ - Toni De Marchi "Didone e Enea: Un Ponte d'Ombre tra Torino e Tunisi. La sensazione era di trovarsi di fronte non ad una creatività puramente bidimensionale, ma di essere immersi in uno spettacolo virtuale dove macchine, effetti forse molto di elettronica congiurano a tenerti inchiodato alla poltrona e gli occhi incollati sulla scena. Invece di macchine, qui, non ce n’erano.”
Martedì 23 Ottobre 2001 LA REPUBBLICA - Nicola Gallino “Le Ombre di Cartagine. A Tunisi "Didone e Enea” di Controluce. Una nuova versione con musica dal vivo al festival dei teatri del Mediterraneo. La creatura di Alberto Jona e Corallina De Maria è stata il solo spettacolo italiano presentato alle Journées Théâtrales. In scena con i cantanti del coro del Regio e il Quartetto d'archi di Torino”
-PRIMAFILA n. 79 - Tutto Spettacolo - Mirella Caveggia Festival/ Journées Théâtrales Cartagine il corpo appeso. Dall’Italia Didone e Enea. “Spettacolo di qualità finissima e dagli effetti incantevoli questa interpretazione dell’opera di Purcell, si snoda fluidamente con una successione di invenzioni sceniche ottenute con cartoni, legni, lampade maneggiati con abilità.”
-Sudwest Presse, Ulm 20.10.2003 Meraviglioso! “Un fuoco d’artificio di colori e forme, un piacere per gli occhi e le orecchie questo è stata la messinscena di Didone e Enea del gruppo italiano Controluce…..”

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