Rocca di Staggia Senese 12-19 giugno 2010

Direzione Artistica di Marcella Fragapane

Questo festival, legato sin dal suo nascere all’OMBRA, sia come ricerca artistica e letteraria che come linguaggio teatrale, prova ad affrontare l’OMBRA ULTIMA, la morte, e dunque intitola il suo percorso l’OMBRA DEL VIVERE. L’ombra ci accompagna istante per istante, nel tempo della vita, un tempo che oggi più che mai ha rimosso la morte e dissacrato i suoi riti. Nella società della secolarizzazione e della crisi dell’identità, in un vivere senza più domande, sembra non ci sia dato dare nome all’angoscia dell’attesa dell’evento finale. Se Prometeo distoglieva lo sguardo degli uomini dalla morte, facendo ”abitare dentro di loro le cieche speranze”, Freud poi, scopriva che “il nostro inconscio non crede alla propria morte, costretto a comportarsi come se fosse immortale”. E infatti la morte sembra non riguardarci, ma in realtà “ciascuno di noi cresce dentro la propria morte”, orizzonte e limite della vita. La morte stessa ci fa dono del tempo, “misericordia dell’eternità”. Distogliere gli occhi dalla morte pregiudica la piena gioia del vivere; per questo, al di là di disagi e silenzi, con ostinazione, tentiamo di parlarne con il teatro, la poesia, le immagini e chiediamo aiuto alla parola illuminante di filosofi e letterati.

" La morte è il lato della vita rivolto dall' altra parte

rispetto a noi, è il lato non illuminato da noi "

(R.M.RILKE)



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